IL CINEMA E IL WEB 3.0 OLTRE LA BLOCKCHAIN UE

Il web 3.0 trasforma anche il modo di co-progettare e co-produrre e co-distribuire il cinema crossmediale UE

La blockchain, il web 3. e il webdoc

Tutti gli interventi del 16 settembre 2023 faranno parte della fase di raccolta dati per la realizzazione del futuro webdoc collettivo sulla co-creazione del web 3.0.

Il progetto di ricerca e sviluppo nasce in Svizzera nel 2015 nel laboratorio europeo dello sviluppo delle tecnologie deeptech oggi diventata la Crypto Valley Europe: Zugo

Quando nel 2016 viene reso pubblico l’ennesimo documentario sulla tecnologia Bitcoin 

“The Blockchain and Us” eravamo alle prese con lo sviluppo di una piattaforma  di gioco online basato su un protocollo blockchain open source, a distanza di 6 anni abbiamo ingegnerizzato un modello innovativo di co-creazione e co-produzione  e co-distribuzione di un lungometraggio sulla storia del web 3.0 nel decennio dell’Europa Digitale. 

Nel 2008, Satoshi Nakamoto ha inventato Bitcoin e la blockchain. Per la prima volta nella storia, la sua invenzione ha permesso di inviare denaro in tutto il mondo senza banche, governi o altri intermediari. Proprio come i fratelli Wright, Satoshi Nakamoto ha risolto in modo “crittografato” un problema irrisolvibile. Il concetto di blockchain non è molto intuitivo, ma molti operatori del futuro internet hanno     già intuito che sarà il protocollo sottostante su cui si svilupperà il web 3.0 e secondo il nostro team di R&D, nonostante i suoi “ambigui” e “speculativi” esordi il protocollo blockchain avrà la stessa funzione nel terzo millennio dell’aereo del nostro tempo.

Manuel Stagars ha raccolto esperienze sull’uso di questa tecnologia emergente   attraverso lo stile classico delle interviste con sviluppatori di software, crittologi, ricercatori, imprenditori, consulenti, VC, autori, politici e futuristi provenienti da Stati Uniti, Canada, Svizzera, Regno Unito e Australia: senza considerare i Paesi dell’UE e l’adozione di un modello di distribuzione basato su un protocollo blockchain per applicare in un progetto crossmediale  la stessa tecnologia dirompente  che permette di ricompensare in modo proporzionale e più equo [reale equo compenso] i lavoratori che hanno permesso la realizzazione e distribuzione  del documentario. Tokenizzando il valore del temo dedicato da ogni singolo attore e operatore delle troupe che hanno contribuito a realizzarlo.

In che modo la blockchain può beneficiare le economie   delle nazioni? Come cambierà la società? Cosa significa questo per ognuno di noi? “The Blockchain and Us” non è un video esplicativo della tecnologia crittografata, ma rappresenta una visione dello scenario nel 2016, lo rende accessibile e avvia  una conversazione sulle sue potenziali implicazioni più ampie in modo non tecnico.          Il cortometraggio pone deliberatamente più domande di quante ne risponda e per un’immersione più efficace sui temi trattati si possono visualizzare sul sito del progetto le interviste integrali, in modalità video-tutorial esperienziali. Il documentario di 30 minuti presenta tagli di diverse interviste con leader del settore come Christian Decker di Blockstream, Perianne Boring Fondatore e Presidente della Camera di Commercio Digitale , Taylor Gerring Co-Fondatore di Ethereum, Matthew Roszak Co-Fondatore e Presidente di Bloq, ma non tiene in considerazione gli operatori dei Paesi UE.

UEWEB3 è una evoluzione crossmediale decentralizzata di quei progetti realizzati sino ad oggi nel web 2.0 sulle tecnologie abilitanti con un orizzonte temporale  2024-2030, per descrivere l’avvio della 4° rivoluzione basata sull’adozione di massa del protocollo blockchain interoperabile e abilitante nuove reti neurali e lo sviluppo di tecnologie basate  su algoritmi di AI e ML per la futura co-creazione di robot [era robotica]. L’esplosione delle criptovalute ha portato in questi anni molti operatori finanziari                 a scoprire tutti i vantaggi della blockchain: un insieme di tecnologie capaci di cambiare per sempre il mondo delle transazioni finanziarie. La blockchain presenta tantissime applicazioni che non hanno niente a che vedere col trading online: infatti è coinvolta nella realizzazione di una nuova rete libera da gerarchie, assieme alle reti peer-to-peer e ai software I2P, e agli smart contract è alla base del cosiddetto Web3: un’idea di Internet all’insegna della decentralizzazione, dell’anonimato                      e della sicurezza: rappresenta l’evoluzione dei precedenti Web 1.0 e Web 2.0  e mira alla creazione di contenuti semanticamente collegati tra loro. Il Web 3.0 vuole migliorare la rete esistente, rendendola sempre più connessa, coinvolgente e interattiva. Il Web3 invece vuole invece reinventare Internet, cambiando profondamente i presupposti che, ad oggi, danno vita a pagine, siti e piattaforme.             

Il Web3 può essere considerato una rivoluzione della rete, che potrebbe portare diversi vantaggi per l’utente e allo stesso tempo, però, esistono dei fattori di rischio    da tenere a mente: possibili problemi legati sia all’esperienza del singolo che al consumo energetico globale. Il Web 3.0, web semantico, fa riferimento a una rete in cui grazie all’intelligenza artificiale le persone interagiranno meglio e saranno iperconnesse.

UEWEB3 nasce come progetto blockchain che esplora il mondo del web 3.0 adottando le tecnologie emergenti nella realizzazione del webdoc seriale, non un semplice documentario o film prodotto da una sola casa di produzione, ma un webdoc collettivo che descrive in modo decentralizzato e con punti di vista diversi la quarta rivoluzione dell’infosfera dei 27 Paesi dell’UE direttamente dagli stessi co-creatori del nuovo internet. 

Il progetto di R&D è pronto per essere lanciato sul mercato italiano per essere validato e scalato in tutti i paesi dell’UE, in un periodo di grandi stravolgimento del MErcato Unico Digitale: la  pubblicazione sulla G.U. della normativa Micar (Markets in crypto-assets regulation) spazia dagli abusi informativi all’anti-riciclaggio, infatti, andrà in vigore dal giugno 2024 (i titoli III e IV sui token) e dal 30 dicembre              (per intero), il regolamento Ue 2023/1114 del Parlamento europeo e del Consiglio del 31 maggio 2023 prevede controlli e sanzioni severe per persone e società. Da quella data in poi i mercati delle cripto attività finiscono sotto il radar regolatorio e le  sanzioni saranno sia di natura penale che pecuniaria: fino a 700 mila euro quelle amministrative per le persone fisiche; fino a 5 milioni per le persone giuridiche, e dal 3% al 12,5% del fatturato annuo, sulla base dell’ultimo bilancio approvato.          

Con l’approvazione da parte del Parlamento europeo il 20 aprile 2023 il regolamento relativo ai mercati dei cripto-asset, MiCAR (Markets in Crypto-assets Regulation) trasformerà l’intero settore in tutti i 27 Paesi dell’UE.

Cambierà il mercato e con lui anche il modo di co-progettare, co-produrre, co-realizzare e co-distribuire il cinema e il documentario e webdoc online

UEWEB3 e il Mercato Unico Digitale nel web 3.0 raccontato da chi lo sta co-creando

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